Dove inizia la nostra responsabilità.
La separazione dei poteri
La separazione dei poteri non è una formula giuridica: è una condizione di libertà.
Non basta che sia scritta nelle norme.
Deve essere vissuta nei rapporti reali tra le istituzioni, garantita da equilibri effettivi e da un’autonomia non solo formale.
Ogni riforma che riguarda i poteri stabiliti dalla Costituzione è legittima solo se rafforza l’equilibrio tra i poteri, non se ne altera la dipendenza.
La subordinazione di un potere agli altri, anche per via indiretta, non è accettabile.
Un potere si può indebolire senza abolirlo: basta privarlo delle risorse, del tempo, delle condizioni materiali per esercitare la propria funzione.
È una forma di controllo silenziosa, incompatibile con una democrazia matura.
Articolo 140 non difende corporazioni né assetti intoccabili.
Difende un principio semplice e scomodo: un potere è legittimo solo se può esercitare la propria funzione anche quando è sgradito agli altri.
Dove questo non è più vero, la separazione dei poteri resta scritta.
Ma la democrazia smette di respirare.