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Dove inizia la nostra responsabilità.
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Voto ed elezioni: ecco cosa non quadra!
1) Il voto tardivo e la politica dello slogan Sempre più spesso il voto si decide all’ultimo momento. Le persone scelgono chi votare nelle ultime settimane, talvolta negli ultimi giorni prima delle elezioni. Questo fenomeno viene spesso letto come superficialità o mancanza di cultura politica. Ma anche qui il problema è più profondo. Il sistema democratico chiede ai cittadini di esprimersi raramente, su temi complessi, dopo lunghi periodi di distanza dalla politica attiva. È

Caricasole Flavio
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Cercasi specialisti in Medicina del Corpo Sociale
La Repubblica non è un’astrazione. Non è un edificio di carta fatto solo di norme e procedure. È un organismo vivente. È fatta di istituzioni, certo. Ma anche di cittadini, fiducia, responsabilità, partecipazione. Come ogni organismo, può stare bene. Può indebolirsi. Può ammalarsi. Usare la metafora medica non significa drammatizzare. Significa adottare un metodo. Nella medicina del corpo umano non si urla “è finita” alla prima febbre. Si osserva. Si distinguono i sintomi. Si

Caricasole Flavio
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Nuova legge elettorale? Senza scelta non c’è rappresentanza
C’è un punto che spesso viene aggirato nel dibattito pubblico, forse perché troppo semplice per essere smentito facilmente: nelle elezioni nazionali i cittadini, di fatto, non scelgono gli eletti . Votano un simbolo. Talvolta una coalizione. Raramente una persona. Le liste sono bloccate o solo formalmente aperte. L’ordine degli eletti è deciso dai partiti. Il cittadino ratifica una decisione presa altrove. Questo non è un dettaglio tecnico: è una trasformazione profonda del r

Caricasole Flavio
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Guerra e pace
Negli ultimi mesi la parola “guerra” è tornata nel linguaggio quotidiano. Si parla apertamente di possibili conflitti in Europa entro pochi anni. Già questo dovrebbe preoccuparci. Non solo per ragioni strategiche, ma per memoria storica. L’Europa ha conosciuto due guerre mondiali nel Novecento. Due tragedie che hanno devastato città, famiglie, generazioni intere. Milioni di morti. Interi territori distrutti. Uomini tornati dal fronte segnati per sempre, nel corpo e nella ment

Caricasole Flavio
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La Repubblica italiana è ancora giovane!
È nata nel 1946, da un referendum che ha segnato la fine della monarchia e l’inizio di una nuova storia. La sua Costituzione è entrata in vigore nel 1948. Se guardiamo ai secoli che hanno costruito altri Stati europei, settant’anni non sono molti. Per una democrazia, sono appena l’inizio. Essere giovani non è un difetto. È una condizione. Significa avere ancora energie, ma anche fragilità. Significa non avere ancora consolidato del tutto abitudini, anticorpi, cultura istituzi

Caricasole Flavio
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Referendum in questo clima? Per me adesso la risposta è NO!
Il referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura viene spesso raccontato come uno scontro interno alla categoria. Pubblici ministeri da una parte, giudici dall’altra. In realtà la questione è più ampia. Non riguarda un equilibrio corporativo. Riguarda l’equilibrio tra poteri dello Stato e, soprattutto, le garanzie dei cittadini. La Costituzione della Repubblica Italiana, agli articoli 101 e seguenti, afferma un principio chiaro: la magistratura costituisce un

Caricasole Flavio
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Chi ci ha convinti di essere deboli?
La paura come narrazione La paura è un’emozione naturale. È utile. Ci protegge. Il problema nasce quando diventa racconto collettivo. Negli ultimi anni abbiamo imparato a leggere quasi tutto attraverso la lente dell’emergenza. Ogni difficoltà diventa una minaccia. Ogni cambiamento diventa un rischio. Ogni problema diventa un segnale di declino. Ma una società non si indebolisce solo per i problemi che affronta. Si indebolisce quando interiorizza l’idea di essere fragile. La p

Caricasole Flavio
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L’astensione non è silenzio
Da anni si parla di astensionismo come di un problema morale: cittadini disinteressati, pigri, disillusi. È una lettura comoda, perché sposta la responsabilità sulle persone. Ma è una lettura incompleta. Quando una parte ampia e stabile della popolazione smette di votare, non siamo di fronte a una somma di scelte individuali. Siamo di fronte a un fenomeno strutturale . E come tale va interrogato. Oggi l’astensione non produce alcun effetto politico. Non cambia le regole del g

Caricasole Flavio
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Con il prossimo referendum non si scherza!
La separazione delle carriere: questione tecnica o segnale politico?

Caricasole Flavio
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Comportamenti, non appartenenze: un criterio per attraversare il tempo
La storia non procede in linea retta. Avanza per rotture, fratture, improvvise accelerazioni che mettono in crisi equilibri, convinzioni e assetti che credevamo stabili. Ci sono momenti in cui il mondo sembra cambiare più velocemente della nostra capacità di comprenderlo. Ed è proprio in questi momenti che il rischio diventa maggiore. Quando gli equilibri saltano, l’istinto umano è rifugiarsi nelle appartenenze : noi e loro, amici e nemici, giusti e sbagliati. È una reazione

Caricasole Flavio
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Il corpo sociale: salute, patologie e responsabilità collettiva
Ogni società può essere osservata come un corpo vivente. Non è una metafora nuova, ma resta efficace.

Caricasole Flavio
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La fine della prescrizione: una scelta di giustizia e responsabilità
Uno dei principi fondanti di Articolo 140 è semplice da enunciare, ma profondo nelle sue conseguenze: nel nostro ordinamento la responsabilità per un fatto non può estinguersi per il solo decorso del tempo.

Caricasole Flavio
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L’uomo vive di ideologie (e non dovrebbe averne paura)
L’uomo vive di ideologie. È una constatazione, non un giudizio.
Nel tempo ne sono nate molte. Alcune hanno attraversato secoli, altre si sono consumate rapidamente.

Caricasole Flavio
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Un patto da non tradire
Il contratto sociale funziona solo finché le persone credono che valga la pena rispettarlo. Oggi, sempre meno italiani ne sono convinti.

Caricasole Flavio
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Verso un'Italia migliore
La Costituzione italiana non è un oggetto da celebrare. È un patto da praticare. E spesso non lo facciamo. Parliamo molto di diritti, molto meno di responsabilità. Eppure la cittadinanza non è uno stato passivo: esiste solo se qualcuno la esercita. Essere cittadini oggi significa partecipare, anche quando è scomodo, anche quando sembra inutile. Non solo votare, ma prendersi cura dello spazio comune. La partecipazione non nasce da sola. Ha bisogno di educazione civica, di ese

Caricasole Flavio
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Serve un nuovo modello di convivenza
La politica non è in crisi perché mancano le idee.
È in crisi perché troppe persone non si sentono più parte del gioco.

Caricasole Flavio
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