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Dove inizia la nostra responsabilità.
costituzione


Guerra e pace
Negli ultimi mesi la parola “guerra” è tornata nel linguaggio quotidiano. Si parla apertamente di possibili conflitti in Europa entro pochi anni. Già questo dovrebbe preoccuparci. Non solo per ragioni strategiche, ma per memoria storica. L’Europa ha conosciuto due guerre mondiali nel Novecento. Due tragedie che hanno devastato città, famiglie, generazioni intere. Milioni di morti. Interi territori distrutti. Uomini tornati dal fronte segnati per sempre, nel corpo e nella ment

Caricasole Flavio
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La Repubblica italiana è ancora giovane!
È nata nel 1946, da un referendum che ha segnato la fine della monarchia e l’inizio di una nuova storia. La sua Costituzione è entrata in vigore nel 1948. Se guardiamo ai secoli che hanno costruito altri Stati europei, settant’anni non sono molti. Per una democrazia, sono appena l’inizio. Essere giovani non è un difetto. È una condizione. Significa avere ancora energie, ma anche fragilità. Significa non avere ancora consolidato del tutto abitudini, anticorpi, cultura istituzi

Caricasole Flavio
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Un patto da non tradire
Il contratto sociale funziona solo finché le persone credono che valga la pena rispettarlo. Oggi, sempre meno italiani ne sono convinti.

Caricasole Flavio
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Verso un'Italia migliore
La Costituzione italiana non è un oggetto da celebrare. È un patto da praticare. E spesso non lo facciamo. Parliamo molto di diritti, molto meno di responsabilità. Eppure la cittadinanza non è uno stato passivo: esiste solo se qualcuno la esercita. Essere cittadini oggi significa partecipare, anche quando è scomodo, anche quando sembra inutile. Non solo votare, ma prendersi cura dello spazio comune. La partecipazione non nasce da sola. Ha bisogno di educazione civica, di ese

Caricasole Flavio
Tempo di lettura: 1 min
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