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Articolo140 cresce per passaparola naturale, non per campagne social.
società


Avere figli non deve essere un lusso!
Da anni si parla di calo demografico. Ma troppo spesso il dibattito resta superficiale. Si fanno campagne sulla natalità, si annunciano bonus temporanei, si invita genericamente i giovani a “fare più figli”. Poi però si lascia quasi interamente sulle famiglie il peso economico, organizzativo e professionale della genitorialità. Ed è qui la contraddizione. Perché i figli non sono un fatto esclusivamente privato. Sono il futuro della società intera. Saranno le persone che doman

Caricasole Flavio
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Giocare, giocare ancora e poi rigiocare
Uno Stato può educare al lavoro e contemporaneamente incentivare l’azzardo? Ci sono contraddizioni che abbiamo smesso perfino di vedere. Da una parte si chiede ai cittadini impegno, responsabilità, cultura del lavoro, sacrificio quotidiano. Dall’altra si moltiplicano strumenti di gioco d’azzardo sempre più diffusi, accessibili e psicologicamente costruiti per spingere a giocare ancora. Gratta e vinci. Superenalotto. Lotto. Scommesse diffuse ovunque. E la domanda è semplice: c

Caricasole Flavio
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L’insostenibile leggerezza dell’essere politico
Esiste una forma di leggerezza che in politica non è più tollerabile. Non è quella di chi cambia idea. Cambiare idea, in democrazia, è legittimo. A volte persino intelligente. La vera leggerezza insostenibile e insopportabile è un’altra. È attraversare anni di incarichi pubblici senza lasciare nulla. Nessuna visione. Nessuna riforma strutturale. Nessuna assunzione di responsabilità reale. Solo presenza continua, adattamento continuo, sopravvivenza continua. Politici che ondeg

Caricasole Flavio
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La vita oltre i 60
C’è un tema che evitiamo spesso di affrontare con chiarezza: il ricambio generazionale. Viviamo in una fase storica in cui una parte enorme della popolazione ha superato i 60 anni o ci sta arrivando. Allo stesso tempo, i giovani sono pochi. Sempre meno. E questo squilibrio non è solo demografico: è anche economico, sociale, decisionale. Perché il punto vero è un altro. Chi occupa oggi i ruoli di responsabilità, spesso, tende a rimanerci il più a lungo possibile. È umano. C’è

Caricasole Flavio
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La famigerata questione meridionale
Questione meridionale. E se il vero problema fosse che l’orologio si è fermato? Se ne parla da decenni. Analisi, piani, fondi, interventi straordinari. Eppure, la sensazione diffusa è sempre la stessa: poco cambia davvero. Il tempo passa, ma in molte aree del Sud sembra non passare mai. Non è solo una questione economica. È una questione di sistema. Infrastrutture incomplete. Opportunità limitate. Giovani che partono e non tornano. Investimenti che arrivano a fatica o si disp

Caricasole Flavio
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S.C.O...la patria chiamò!
Servizio civile obbligatorio dopo la maturità. Un’idea che può sembrare controcorrente. E per qualcuno, persino inutile. Ma fermiamoci un attimo a ragionare. Per anni abbiamo avuto il servizio militare. Un passaggio obbligato, spesso vissuto come imposizione. Oggi quel modello appare superato. Non è più il tempo di preparare i giovani alla guerra. Ma forse è ancora il tempo di prepararli alla società. Perché oggi manca qualcosa. Manca un momento di passaggio. Un’esperienza co

Caricasole Flavio
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Nelle Gallerie di Articolo140 non ci sono opere, ma specchi!
Una novità: nel nostro portale troverete da oggi uno spazio diverso da qualsiasi altro, le Gallerie degli Specchi. Non troverete classifiche dei migliori e dei peggiori. Non troverete processi o celebrazioni. Troverete persone, vicende e simboli che ci aiutano a riflettere sui principi che guidano una Repubblica. Nello Specchio delle Fragilità osserviamo quelle tentazioni che possono allontanare la politica dal servizio ai cittadini: il protagonismo, la ricerca del consenso

Caricasole Flavio
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Quando e da chi meno te lo aspetti
La sorpresa più grande non è essere aggrediti. È esserlo da chi pensavi fosse lì per proteggerti. Il poliziotto che manganella mentre manifesti pacificamente. Quello che spara senza motivo. Il prelato che abusa della fiducia. Il genitore che tradisce il proprio ruolo nel modo più estremo. Ma non finisce qui. Il medico che approfitta del paziente. L’insegnante che umilia invece di educare. L’istituzione che copre invece di chiarire. L’alleato che tradisce mentre guardavi altro

Caricasole Flavio
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Poveri bimbi africani
“Poveri bambini africani.” Una volta bastava questa immagine per smuovere qualcosa. Un senso di pietà. Di urgenza. Anche solo per un attimo, ci fermavamo. Oggi no. Oggi, semplicemente, li ignoriamo. Scorriamo. Passiamo oltre. Cambiamo contenuto. E forse è persino peggio. Perché prima c’era almeno una reazione, anche se superficiale. Oggi rischia di non esserci più nemmeno quella. Non è che il problema sia scomparso. È che ci siamo abituati. Alla distanza. Alle immagini ripetu

Caricasole Flavio
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Se guardiamo sempre nel retrovisore, andremo a sbattere!
A volte ho la sensazione che abbiamo rovesciato l’ordine delle priorità. Non tanto nelle parole. Ma nei numeri. Oggi la piramide della spesa pubblica è sbilanciata. Alla base — larga, pesante — ci sono pensioni e sanità. Voci fondamentali, certo, ma assorbenti. Poi, salendo, troviamo scuola, servizi, investimenti. E in cima, quasi residuali, tutto ciò che costruisce il futuro. Il risultato? Una piramide rovesciata. Molto per gestire ciò che già esiste. Poco per ciò che deve a

Caricasole Flavio
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In Italia l'ascensore sociale è sempre occupato
Equità nella diversità. Parliamo spesso di pari opportunità. Ma quasi sempre restano uno slogan. E invece dovrebbero essere la base stessa della convivenza democratica. Una scelta politica, prima ancora che tecnica. Perché una società davvero equa è quella in cui tutti hanno una chance reale. Non dichiarata. Non teorica. Reale! Oggi non è così. C’è chi nasce con vantaggi difficili da colmare. E chi nasce con svantaggi difficili da superare. E nel tempo, queste differenze si c

Caricasole Flavio
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Il razzismo non esiste
Il razzismo? Non esiste. O meglio: non esiste più come pensiamo che debba esistere. Non ci sono (quasi più) leggi che distinguono apertamente tra persone. Non ci sono dichiarazioni esplicite, pubbliche, accettate. E allora ci convinciamo che il problema sia superato. Ma è davvero così? Forse abbiamo semplicemente cambiato forma. Oggi il razzismo non si manifesta tanto nelle parole gridate, quanto nelle scelte silenziose. Chi assumiamo. Di chi ci fidiamo. Chi consideriamo “uno

Caricasole Flavio
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Dove sono finiti i verdi, ora che servono?
Ambiente. Una parola che per decenni è stata al centro del dibattito. E oggi? Che fine hanno fatto i “verdi”? Per molto tempo sono stati una voce forte. Radicale. Necessaria. Hanno acceso i riflettori su temi che altri ignoravano: cambiamento climatico, inquinamento, consumo di risorse. Poi qualcosa si è perso. Non perché i problemi siano spariti — anzi, sono diventati più urgenti. Ma perché il tema ambientale è stato assorbito, diluito, a volte anche banalizzato. È entrato n

Caricasole Flavio
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I programmi elettorali? Se esistono sono invisibili
Perché i programmi elettorali sono quasi sempre vaghi? La risposta più semplice è anche la più scomoda: perché la vaghezza paga. Un programma poco chiaro tiene insieme più elettori. Riduce i conflitti interni. Evita di esporsi a critiche puntuali. Permette di promettere senza vincolarsi davvero. È, in fondo, uno strumento di consenso più che un impegno operativo. Ma questo ha un costo. I cittadini votano sulla base di pochi slogan, di alcune misure simboliche, spesso scollega

Caricasole Flavio
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I presunti tutori della patria
Ci sono momenti in cui i simboli diventano intoccabili. La bandiera. La divisa. L’inno nazionale. Si difendono a prescindere. Si blindano. Si trasformano in qualcosa che non può essere messo in discussione. Anche quando i comportamenti concreti raccontano altro. Anche quando emergono errori, abusi, responsabilità. In quei casi, invece di affrontare il problema, spesso si reagisce in modo diverso: si chiede immunità, si minimizza, si depista, si copre. Per “difendere il simbol

Caricasole Flavio
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Taranto, la città perduta
Ci sono ferite che un Paese civile non dovrebbe tollerare. E invece le tolleriamo da anni. L’impianto siderurgico di Taranto. La Terra dei Fuochi. Le aree industriali contaminate di Gela. Il polo petrolchimico di Priolo. Le discariche abusive che continuano a emergere in diverse zone del Paese. Luoghi diversi, stesso schema. Persone che si ammalano. Comunità esposte a rischi evidenti. Territori compromessi per generazioni. E una risposta che, nel tempo, si ripete sempre ugual

Caricasole Flavio
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"Io mi sono fatto da solo!" (???)
“Mi sono fatto da solo. Non devo nulla a nessuno.” È una frase che sentiamo spesso. Forte. Apparentemente ineccepibile. Quasi eroica. Ma siamo sicuri che sia vera? Proviamo a fare un esperimento mentale. Prendiamo una persona brillante. Intelligente. Determinata. Magari anche geniale. E immaginiamo che nasca e cresca su un’isola deserta. Senza linguaggio. Senza scuola. Senza relazioni. Senza strumenti. Senza confronto. Cosa diventerebbe? Probabilmente nulla di ciò che oggi de

Caricasole Flavio
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Tutto ha inizio dall'art.1
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” Lo leggiamo, lo conosciamo, lo diamo per scontato. Ma oggi, davvero, cosa significa? Quando è stato scritto, il lavoro era molto più di un’occupazione. Era riscatto. Era identità. Era partecipazione alla costruzione del Paese. Uscivamo da una fase storica in cui la dignità delle persone era stata calpestata, e il lavoro diventava lo strumento per ricostruirla. Oggi il contesto è cambiato. Il lavoro c’è, ma spesso è

Caricasole Flavio
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Immigrazione
C’è un errore che continuiamo a fare quando parliamo di immigrazione: negarla. Far finta che sia un fenomeno temporaneo. Trattarla come un’emergenza. Oppure limitarci a respingerla, senza affrontarla davvero. Ma l’immigrazione non è un incidente della storia. È un fenomeno strutturale. Esiste, e continuerà ad esistere. E ignorarlo non lo farà sparire. Anzi, lo renderà solo più difficile da gestire. Il vero problema oggi non è l’immigrazione in sé. È l’assenza di una visione.

Caricasole Flavio
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Sovranismo o sovranità nazionale?
C’è una distinzione che continuiamo a evitare, e che invece andrebbe messa a fuoco con precisione: quella tra sovranità nazionale e sovranismo. Non è una sfumatura. È una linea di demarcazione. La sovranità nazionale è una cosa seria. È responsabilità, prima ancora che potere. È la capacità di uno Stato di decidere nell’interesse dei propri cittadini, dentro un sistema di regole che garantisce equilibrio, diritti e stabilità. Non è isolamento. È autorevolezza. Non è chiusura.

Caricasole Flavio
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